lezione di musica a Steccolandia
Il metodo
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Approccio ludico
Il bambino esplora, interagisce, crea insieme all’insegnante, visto come primus inter pares. Il grado di difficoltà del gioco aumenta di pari passo col divertimento e col piacere di padroneggiare quasi magicamente una materia invisibile.

Modularità e modalità di apprendimento
Il metodo, pur essendo strutturato per livelli successivi, è caratterizzato da grande flessibilità e lascia massima libertà nella composizione di percorsi personalizzati. L’insegnante, in base al percorso scelto ma anche in relazione allo svolgimento del singolo incontro e alla risposta dei bambini, sceglie di volta in volta quali attività proporre.
Inoltre, i bambini chiedono spontaneamente, nel corso del tempo di “giocare di nuovo a …”, di “cantare ancora…” e questo offre la possibilità di approfondire, variare, affinare, ripassare senza che tutto ciò venga minimamente percepito come studio.
Attraverso le richieste spontanee di ripetere canzoni e giochi avviene la formazione musicale del bambino. Vengono così affinate, progressivamente, le capacità musicali.
La tombola delle note, Su e giù, Rubasuono, sono per i bambini soltanto bei giochi; la Canzone di Andrei, Il Marchese di Carabas, La Seconda Canzone della Rana soltanto belle canzoni.
Il bambino non percepisce la componente didattica e l'allenamento che il ripetersi dell'esperienza comportano, ed è giusto che sia così.

Rappresentazione mentale del suono e sviluppo dell’orecchio interno
Tutti i giochi prendono come riferimento le corrispondenze tra mondo acustico e mondo interiore, specificamente la facoltà di rappresentare suoni mentalmente. Il bambino padroneggia gradatamente questi mondi e li mette in relazione senza passare attraverso la razionalità ma piuttosto attraverso il proprio corpo. Il gioco si muove nello spazio tra suono interiore e suono fisico. Pensiero musicale, senso ritmico e intonazione sono tutt’uno col gioco.

Prassi musicale di insieme vocale e strumentale
Fare insieme è determinante, per l’inserimento del singolo, per l’autoapprendimento indotto dal gruppo e per evidenti ragioni psicologiche. E’ determinante per lo sviluppo dell’orecchio polifonico e della capacità di interagire musicalmente.

Tradizione e attualità nei materiali musicali

Le musiche, il loro stile, la loro durata, l’arrangiamento, i giochi, devono essere attuali, rispondenti alle esigenze d’oggi: brevità e immediatezza sono le parole d’ordine per la comunicazione. Il contatto con la tradizione è importante, abbiamo perciò inserito nel repertorio brani classici e popolari provenienti da varie culture. Laddove occorreva inserire un brano con difficoltà mirate o una musica più attuale e coinvolgente siamo intervenuti con creazioni originali. Questo è avvenuto anche nella sezione dei vocalizzi, creati da noi per le fasce d’età più avanzate. Qui ritmi e armonie moderni coinvolgono i piccoli in una atmosfera che parla una lingua attuale, il training si fa espressione e proietta l’immagine dell’attività preparatoria verso la performance e il palcoscenico. Importante a questo scopo nei vocalizzi come nei brani originali e negli arrangiamenti l’adozione di ben evidenziati groove, d’ambito jazzistico o latin.

Adeguatezza dei materiali musicali
La corrispondenza tra l’età del bambino e le difficoltà affrontate, soprattutto per ciò che concerne le reali possibilità vocali (tecniche e di estensione) vengono troppo spesso dimenticate. Nel nostro lavoro viene riservata particolare attenzione alla scelta del repertorio vocale tenendo sempre presente la reale estensione corrispondente ad una determinata fascia d’età e le caratteristiche del profilo melodico del brano.

Canto come tessuto connettivo del progetto

Il canto, guida e migliore mezzo di comunicazione tra il nostro pensiero e il mondo dei suoni, costituisce uno strumento indispensabile per apprendere in modo intuitivo e diretto, dall’interno. Nella fase di propedeutica avanzata una parte del lavoro è riservata al corretto sviluppo della vocalità e alla respirazione diaframmatica.

Il passaggio allo studio del pianoforte

Già alla fine dei quattro livelli previsti di propedeutica musicale il bambino è in grado di intonare, cantare in un coro a due parti reali, leggere e riprodurre con la voce o strumenti propedeutici facili successioni ritmiche, leggere note in chiave di violino nell’estensione si2-do4.

Tutto ciò permette di passare spontaneamente (e col sorriso sulle labbra) allo studio dello strumento. A questo punto il bambino ha sviluppato un grande controllo nell'emissione sonora, per ciò che riguarda le proprie capacità di ascolto e discriminazione dei suoni (orecchio musicale), nella coordinazione gestuale, nel pensiero musicale. Attraverso giochi didattici, creazioni estemporanee, brani pianistici ad hoc viene approfondita la necessaria esperienza tecnica del primo periodo dello studio del pianoforte e del solfeggio in modo divertente e creativo, sempre tenendo presente il fine ultimo del lavoro: l'affinamento della sensibilità e la capacità di concepire ed esprimere compiutamente idee musicali.

Il manuale
Collaboriamo da anni, compagni di vita oltre che colleghi, nella formazione musicale dei bambini. Abbiamo competenze complementari per formazione ed esperienza professionale, rispettivamente: musicologia, didattica, canto da un lato, composizione, pianoforte, direzione di coro dall’altro.
Non trovando il materiale di cui avvertivamo il bisogno abbiamo iniziato creando di volta in volta giochi, brani musicali originali, arrangiamenti di brani preesistenti di pubblico dominio fino al punto in cui, visti i risultati ottenuti nel corso degli anni, abbiamo deciso di mettere tutto per iscritto.
Ne è uscito uno strumento pratico, per tutti coloro che operano nel campo dell’educazione musicale dei più piccoli, una guida completa per condurre il bambino dalle primissime esperienze col mondo dei suoni fino alla prima alfabetizzazione musicale senza mai rinunciare al piacere di fare musica: Musica Ludica.

Sette quaderni (Propedeutica 3-4 anni, 4-5 anni, 5-6 anni, 6-8 anni, Pianoforte, Solfeggio, Il metodo) contengono tutti i materiali utili e necessari per svolgere negli anni un concreto lavoro formativo in un’atmosfera creativa ed entusiasmante, più di 350 composizioni e giochi musicali così suddivisi: 85 giochi-esercizi, 85 brani per una, due, tre voci e pianoforte (con la parte di pianoforte realizzata per esteso brani originali, popolari e del repertorio classico adatti ai bambini), 4 partiture strumentali e progetti di musica d’insieme per strumenti propedeutici, 15 vocalizzi moderni per voci di bambini, 12 schede-gioco per lo studio del pianoforte, 6 musiche-gioco, 50 brani facilissimi per pianoforte, 6 brani per ensemble (pianoforte e strumenti propedeutici), 3 brani facilissimi per pianoforte a quattro mani, 39 dettati ad una e due voci, 30 melodie da cantare, 8 schede-gioco per un approccio divertente e creativo alla lettura, al dettato e all’analisi musicale elementare.

E' possibile acquistare i sette quaderni del manuale Musica Ludica ai link:

Propedeutica musicale dai 3-4 anni

Propedeutica musicale dai 4-5 anni

Propedeutica musicale dai 5-6 anni

Propedeutica musicale dai 6-8 anni,

Il primissimo periodo al pianoforte: dalla fase propedeutica allo studio dello strumento

C'era una volta il solfeggio: dalla fase propedeutica allo studio dello strumento

Il metodo